Collegamento POS-RT, la guida operativa dell’Agenzia per gli esercenti: tutte le novità e indicazioni su cosa fare

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida operativa per spiegare la procedura web per comunicare il “collegamento logico” tra strumenti di pagamento elettronico (come POS, SoftPOS e POS virtuali) e strumenti di certificazione dei corrispettivi (come i registratori telematici o il Documento Commerciale online) a partire dal 2026.
Non è necessaria un’integrazione fisica tra i dispositivi, ma l’adempimento si svolge solitamente una tantum, a meno di variazioni, nell’area “Fatture e Corrispettivi”. Il processo utilizza anche i dati già presenti in Anagrafe provenienti dai flussi mensili degli Acquirer. L’associazione viene stabilita tra il numero di matricola RT e l’identificativo univoco del POS (per i POS fisici, il terminal id, il CF e la denominazione o il CF dell’Acquirer; per i POS virtuali, il CF e l’Acquirer).
È molto importante verificare l’Acquirer corretto, specialmente se si tratta di contratti datati. La prima comunicazione inizierà all’inizio di marzo 2026 e riguarderà i POS attivi a gennaio 2026, entro 45 giorni dalla messa a disposizione delle funzionalità.
In futuro, qualsiasi nuova attivazione o variazione dovrà essere comunicata tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo. Sono previste alcune esclusioni (come vending, carburanti, ricariche, operazioni esonerate), ma se sono presenti operazioni “miste”, il collegamento potrebbe rimanere obbligatorio.

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