Firmato accordo sul credito d’imposta formazione 4.0 da API Torino




Siglato, tra l’Api Torino e la CGIL Torino, la CISL Torino, la UIL Torino, un accordo sul credito d’imposta per la formazione 4.0.

Le imprese associate al sistema Confapi prive di rappresentanza sindacale o che, prive di rsa/rsu, abbiano conferito espresso mandato all’associazione del sistema di rappresentanza di Api Torino richiedono la condivisione del piano formativo per il quale intendano beneficiare del credito d’imposta, alla Commissione territoriale secondo le modalità di seguito indicate:
– la richiesta di condivisione deve essere presentata via PEC all’indirizzo in via di abilitazione della segreteria della Commissione territoriale contenente l’indicazione dettagliata delle attività di formazione connesse alle tecnologie e agli ambiti previsti dalla normativa, l’articolazione del percorso formativo e la tipologia di dipendenti coinvolti;
– acquisita la richiesta, la stessa viene inoltrata dalla segreteria della Commissione alla casella di posta elettronica indicata da CGIL, CISL, UIL;
– la Commissione si riunisce nelle sessioni calendarizzate entro il 15 e/o 30 del mese di ricevimento della richiesta, per valutare i contenuti del Piano formativo e sottoscrivere lo specifico verbale di accordo.
Le azioni della Commissione territoriale si esplicano attraverso la dichiarazione di valutazione formale, di monitoraggio e di promozione dei contenuti delle comunicazioni inviate dalle imprese, senza che da ciò derivino responsabilità dalla ordinaria attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.
Successivamente alla sottoscrizione, il verbale di accordo dovrà essere depositato dall’azienda presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente.
L’impresa, in assenza di RSU/RSA, invia, via pec, alla commissione territoriale, l’attestazione sottoscritta dal legale rappresentante sull’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili e ne rilascia copia alle lavoratrici e lavoratori interessati alla formazione;
Per le aziende iscritte al FAPI, nelle quali non siano costituite RSU o RSA e che intendano presentare anche congiuntamente un Piano formativo per il quale si richieda anche il finanziamento del Fondo interprofessionale, si utilizzano le procedure già previste nel territorio della provincia di Torino per la condivisione dei piani formativi finanziati, fermo restando l’obbligo di sottoscrivere uno specifico accordo di condivisione e il successivo obbligo di deposito.





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