Servizi telematici: accesso per i Consolati italiani all’estero




In arrivo le indicazioni di carattere operativo sulle applicazioni per la gestione del codice fiscale e sulle nuove modalità di accesso ai Servizi telematici da parte degli operatori diplomatico-consolari (Agenzia delle entrate – Circolare 25 gennaio 2019, n. 2)

Al fine di migliorare e ampliare l’uso dei Servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate alle Autorità diplomatico-consolari italiane, sono stati realizzati arricchimenti alle applicazioni relative alla gestione del codice fiscale delle persone fisiche che si trovano all’estero e sono state modificate le modalità di accesso ai Servizi telematici.
Si tratta di servizi telematici volti ad assicurare ai contribuenti residenti all’estero agevolazioni per l’attribuzione del codice fiscale, per la presentazione delle dichiarazioni e per il pagamento delle imposte. I servizi della rete diplomatico-consolare per l’attribuzione del codice fiscale e l’assegnazione delle credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate sono rivolti a tutti coloro che si trovano nel Paese in cui opera la sede diplomatica e ne abbiano la necessità: cittadini italiani, cittadini comunitari e cittadini stranieri, naturalmente previa identificazione.
Le applicazioni per la gestione del codice fiscale delle persone fisiche residenti all’estero in uso presso le Sedi diplomatico-consolari italiane sono state arricchite di nuove funzioni e adeguate, in adesione all’attuale modello anagrafico AA4/8 – Domanda di attribuzione codice fiscale, comunicazione variazione dati e richiesta tesserino/duplicato Tessera Sanitaria – persone fisiche.
In particolare, per l’attribuzione e la gestione del codice fiscale di cittadini italiani, comunitari o stranieri residenti all’estero, le Autorità diplomaticoconsolari, ove richiesto, potranno avvalersi delle novità introdotte nelle applicazioni che consentiranno:
– la verifica delle informazioni registrate in Anagrafe Tributaria mediante la visualizzazione della situazione anagrafica del soggetto (dati anagrafici, domicilio fiscale, residenza estera ed eventuale informazione di decesso presenti in Anagrafe Tributaria);
– la gestione dell’eventuale domicilio fiscale nel formato “strutturato” (i diversi elementi che compongono l’indirizzo vanno inseriti in campi separati) e la possibilità di indicare se si tratta di un soggetto privo di domicilio in Italia;
– la gestione della residenza estera in formato “strutturato” (i diversi elementi che compongono l’indirizzo vanno inseriti in campi separati);
– l’acquisizione di alcune informazioni previste nel nuovo modello AA4/8 (dati di sottoscrizione, delega e tipologia del richiedente).
L’accesso ai Servizi telematici dell’Agenzia delle entrate da parte delle Sedi diplomatico-consolari, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali e della tracciabilità, deve sempre avvenire per il tramite di una persona fisica, preventivamente autorizzata, che utilizzi proprie credenziali personali in luogo di quelle associate alla sede diplomatica presso cui opera che, pertanto, non potranno più essere utilizzate per l’accesso. Tali Incaricati potranno operare in nome e per conto della sede diplomatica da cui sono stati autorizzati.






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