IRAP su artisti: non sono rilevanti i compensi all’agente di spettacolo




Ai fini IRAP, l’artista che paga elevati compensi al proprio agente di spettacolo non è soggetto all’imposta (Corte di Cassazione – Sez. VI civ. – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 3042).

Lo svolgimento di un’attività artistica fa presumere che il contribuente conti solo sulle proprie capacità professionali, anche ove produca un reddito cospicuo, non potendosi, peraltro, ritenere sufficiente, ai fini della ricorrenza del presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione, la circostanza che il contribuente si avvalga di un’agente o di una società organizzatrice di spettacoli, senza estendere l’accertamento alla natura, ossia alla struttura ed alla funzione, del rapporto giuridico, al fine di escludere una mera agevolazione delle modalità di espletamento dell’attività professionale.
Non si può infatti presumere l’esistenza di un’autonoma organizzazione per la sola elevatezza dei compensi pagati all’agente dello spettacolo.





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