Con messaggio del 9 maggio 2019, n. 1784, l’Inps, fine di rilevare le informazioni necessarie alla valutazione riguardante la portabilità dell’esonero contributivo a carico dei datori di lavoro in relazione alle assunzioni di giovani che non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa, ha realizzato gli aggiornamenti della suddetta procedura.
L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, è stato introdotto dalla finanziaria 2018; l’esoneroo spetta a condizione che l’assunzione con contratto di lavoro subordinato riguardi giovani che non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.
La durata del beneficio è pari a trentasei mesi a decorrere dalla data di assunzione e, nelle ipotesi in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l’esonero, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati, lo stesso beneficio è riconosciuto agli stessi datori per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni.
Al riguardo, l’Inps ha un’apposita utility attraverso la quale i datori di lavoro e i loro intermediari previdenziali, nonché i medesimi lavoratori, possono acquisire, sulla base delle condizioni di aggiornamento delle basi dati interne ed esterne, le informazioni in ordine allo svolgimento di rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati precedentemente al 1° gennaio 2018 ovvero a decorrere dalla predetta data. Nel dettaglio, attraverso l’utilizzo dell’utility, gli interessati, una volta indicato il codice fiscale del lavoratore, possono conoscere se egli abbia già avuto rapporti a tempo indeterminato.
Allo scopo di rilevare le informazioni necessarie alla valutazione riguardante la portabilità dell’esonero, l’Istituto ha realizzato gli aggiornamenti di tale procedura, a seguito dei quali l’applicativo, nel caso di precedente fruizione dell’esonero strutturale, fornisce specifica evidenza dei periodi di paga mensili in cui vi è stata effettiva fruizione dell’agevolazione. Pertanto, laddove per il codice fiscale inserito si riscontri che il lavoratore sia stato già assunto con l’agevolazione strutturale di cui alla legge n. 205/2017, l’utility fornisce evidenza, al datore di lavoro che si accinge ad assumere, dei periodi di fruizione dell’agevolazione medesima al fine del calcolo dell’eventuale periodo residuo di esonero spettante.
Laddove dalla consultazione delle denunce retributive dei datori di lavoro, risultino presenti più flussi mensili per lo stesso rapporto di lavoro e solo in alcuni di essi sia stato valorizzato l’incentivo, l’utility restituirà comunque l’elencazione di tutti i flussi mensili riguardanti il suddetto rapporto di lavoro.
Mediante la consultazione dell’utility sarà onere del soggetto interessato effettuare, attraverso l’incrocio delle informazioni desumibili dalle comunicazioni obbligatorie e dai flussi mensili, un calcolo sul periodo di fruizione dell’esonero al fine di individuare l’eventuale spettanza, per la riassunzione del lavoratore, di un periodo residuo di agevolazione.
L’applicativo è disponibile sul sito internet dell’INPS, al percorso “Tutti i servizi” > “Servizio di verifica esistenza rapporti a tempo indeterminato” e può essere consultato, attraverso gli ordinari sistemi di autenticazione, dai datori di lavoro ovvero dai loro intermediari previdenziali e, esclusivamente in relazione alla propria posizione assicurativa, dai lavoratori interessati.
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