Protocollo d’intesa monitoraggio equo compenso avvocati




Firmato il Protocollo d’intesa per l’istituzione del Nucleo Centrale di monitoraggio della disciplina dell’Equo compenso per la professione forense. Hanno sottoscritto il documento il Guardasigilli ed il presidente del Consiglio Nazionale Forense, l’istituzione che rappresenta l’avvocatura italiana.


Attraverso l’accordo in oggetto, strutturato in 5 articoli, viene istituito presso il Ministero della Giustizia, il Nucleo centrale di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di “equo compenso”. Il monitoraggio avverrà grazie a una rete che opererà a livello locale con la partecipazione dei Nuclei locali disposti dai Consigli dell’ordine degli avvocati.
Secondo il Protocollo, il Nucleo centrale di monitoraggio è composto da tre rappresentanti del Ministero della giustizia designati dal Ministro, di cui uno in rappresentanza del Gabinetto del Ministro, uno in rappresentanza dell’Ufficio legislativo del Ministero ed uno in rappresentanza dell’Ufficio libere professioni della Direzione della giustizia civile afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, nonché dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense e da altro Consigliere nazionale. Il Presidente del Consiglio Nazionale può conferire delega per la partecipazione ai lavori del Nucleo centrale di monitoraggio.
Il Ministro può invitare a partecipare ai lavori del Nucleo centrale di monitoraggio rappresentanti di altri Ministeri e di altre Amministrazioni nonché Istituti di ricerca pubblici e privati.
Il Consiglio Nazionale Forense promuove la costituzione di Nuclei locali di monitoraggio ad opera dei Consigli dell’ordine degli avvocati. I nuclei locali di monitoraggio costituiti ad opera dei Consigli dell’ordine degli avvocati costituiscono, insieme al Nucleo centrale, la Rete nazionale di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso.
Il Consiglio Nazionale Forense riceve dai Consigli dell’ordine degli avvocati, o dai Nuclei locali di monitoraggio ivi costituiti, segnalazioni relative alla violazione della normativa in materia di equo compenso, e ne investe il Nucleo centrale di monitoraggio per le opportune determinazioni.
Il Nucleo centrale di monitoraggio si riunisce almeno 3 volte l’anno, tenuto conto anche delle richieste dei singoli componenti, definisce attraverso appositi protocolli d’intesa le modalità di collaborazione o coordinamento delle proprie attività con istituzioni, enti, autorità indipendenti, associazioni e altri organismi che operano nell’ambito dei settori interessati.
Al fine di un preliminare monitoraggio prodromico alla tempestiva formulazione di proposte legislative migliorative della tutela dell’equo compenso, in via straordinaria, il Nucleo Centrale di monitoraggio si riunirà anche al decorrere del termine di sei mesi dal momento della sottoscrizione del Protocollo in questione.





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