Bike sharing: si alla certificazione IVA




Il servizio di bike sharing deve essere certificato mediante scontrino o ricevuta fiscale, ovvero dal 2020 mediante memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi ed emissione del documento commerciale (Agenzia Entrate – risposta 08 ottobre 2019, n. 396).

Il servizio di bike sharing non è riconducibile tra i servizi elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professione, per i quali è previsto l’esonero da qualunque obbligo di certificazione ai fini IVA.


E’ invece riconducibile alla locazione onerosa di cosa mobile cui si sommano “gli ulteriori servizi di manutenzione, collegamenti telematici, gestione dei parchi biciclette ecc.”, realizzando di fatto un “servizio complesso”, da assoggettare a IVA al 22%.


Ne deriva, quindi, l’onere di certificare il servizio di bike sharing mediante scontrino o ricevuta fiscale, ovvero a partire dal 2020 mediante memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi ed emissione del documento commerciale.





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