Con il Comunicato stampa n. 6 del 30 settembre 2019, il Consiglio dei Ministri ha reso noto l’approvazione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2019 (NaDef) che traccia le linee di indirizzo di politica economica per la redazione della prossima Legge di Bilancio.
La Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NaDef) 2019 definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di bilancio.
Secondo quanto illustrato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze nella Relazione al Parlamento il consolidamento di bilancio del prossimo triennio avrà come obiettivi prioritari evitare l’inasprimento della pressione fiscale prevista dalla legislazione vigente e rilanciare gli investimenti.
Nel primo esercizio, oltre ad evitare l’aggravio di 23 miliardi di IVA sui consumi e da ultimo sulla crescita e l’occupazione, il Governo intende iniziare ad alleggerire il carico fiscale sul lavoro, rifinanziare gli investimenti pubblici e facilitare l’accesso delle famiglie all’istruzione prescolare (asili nido).
La composizione della prossima legge di bilancio e di quelle successive, dunque, sarà improntata al rilancio della crescita e dell’occupazione, all’equità ed inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale.
Per raggiungere questi obiettivi sono previsti seguenti strumenti:
– l’aumento degli investimenti pubblici e privati, con particolare riferimento a quelli volti a favorire l’innovazione, la sostenibilità ambientale e a potenziare le infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido;
– la riduzione del carico fiscale sul lavoro;
– un piano organico di riforme volte ad accrescere la produttività del sistema economico e a migliorare il funzionamento della pubblica amministrazione e della giustizia;
– il contrasto all’evasione fiscale e contributiva e la digitalizzazione dei sistemi di pagamento;
– politiche per ridurre la disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile, e le diseguaglianze sociali, territoriali e di genere, anche attraverso un miglioramento della qualità dei servizi pubblici.
Sul fronte della lotta all’evasione, il Governo intende, nel rispetto della normativa sulla privacy,rendere quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali, agevolando, estendendo e potenziando mezzi di pagamento elettronici sicuri in alternativa al contante. Le misure di affiancheranno a quelle già previste della fatturazione elettronica, dello scontrino elettronico e della cd. “lotteria degli scontrini”, in modo da garantire la tracciabilità delle operazioni in chiave anti evasione fiscale.
In tema di tassazione e agevolazioni fiscali il Governo prevede il disinnesco delle clausole IVA di salvaguardia previste a legislazione vigente in parallelo all’alleggerimento della pressione fiscale e alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. Inoltre sarà data attuazione alla cd. “web tax” per le multinazionali del settore che spostano i profitti verso giurisdizioni più favorevoli. La revisione delle agevolazioni fiscali punterà a una razionalizzazione della miriade di agevolazioni attualmente esistenti. Inoltre, saranno introdotti incentivi agli investimenti sia per il rinnovo delle produzioni e degli impianti in uso, in modo da contenere le emissioni e ridurre i consumi energetici, sia per l’utilizzo delle nuove tecnologie, attivando un circolo virtuoso tra innovazione e ambiente. Saranno previsti, altresì, incentivi e agevolazioni che perseguiranno l’obiettivo di proteggere l’ambiente e favorire la crescita e l’economia circolare, in modo tale da traguardare la realizzazione e lo sviluppo di un nuovo modello di crescita sostenibile ed inclusivo.
Per quanto concerne il mercato del lavoro, il Governo intende potenziare le politiche attive del lavoro e di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e incentivare la parità di genere nelle retribuzioni. Inoltre, sarà data attuazione alla disciplina del salario minimo con l’obiettivo di aumentare le tutele per i lavoratori, anche attraverso il meccanismo dell’efficacia erga omnes dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, e una regolamentazione più efficace della rappresentanza sindacale e datoriale. Previsto, altresì, l’ampliamento del sostegno a famiglie, disabili e ai lavoratori tramite piattaforma digitale.
Per il sostegno alla famiglia, il Governo ha annunciato il recepimento della direttiva europea sui congedi di paternità e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata, nonché la revisione della disciplina dei congedi parentali e dello “smart working”, oltre all’adozione di misure di sostegno all’educazione dei figli e alla frequenza degli asili nido. Inoltre, saranno adottate misure a sostegno della natalità. Infine, specifici interventi fiscali saranno previsti a favore delle famiglie, in particolare per quelle prive di adeguate risorse economiche (ad esempio attraverso l’istituzione di un assegno unico mensile destinato alla crescita, al mantenimento e all’educazione della prole, anche nell’ottica di pervenire a un sistema organico più semplice e coordinato) e quelle con persone disabili.
Sul fronte degli investimenti, per quelli privati il Governo intende adottare interventi mirati a incentivare il rinnovo delle produzioni e degli impianti in uso, l’efficientamento e la riconversione dei processi produttivi e la transizione verso la Quarta rivoluzione industriale (digitalizzazione e nell’intelligenza artificiale). In questo contesto avranno un ruolo centrale le politiche di valorizzazione del capitale umano (formazione, ricerca e sviluppo, rientro dei cervelli ad alta specializzazione). Parallelamente, saranno incrementati gli investimenti pubblici; a tal fine, tra l’altro, verranno introdotti due nuovi fondi di investimento, assegnati a Stato e Enti territoriali, per un ammontare complessivo di almeno 50 miliardi su un orizzonte pluriennale, che si affiancheranno e daranno continuità ai fondi costituiti con le ultime tre Leggi di bilancio. Le risorse saranno assegnate per attivare progetti di rigenerazione urbana, di riconversione energetica e di incentivo all’utilizzo di fonti rinnovabili.
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