I lavoratori che rientrano in Italia dopo essere stati in distacco all’estero, non possono accedere al regime speciale dei lavoratori impatriati, in quanto il rientro avviene in esecuzione delle clausole del preesistente contratto di lavoro e si pone in continuità con la precedente posizione di lavoratori residenti in Italia (Agenzia Entrate – risposta n. 510/2019).
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il regime speciale per i lavoratori impatriati non compete ai soggetti che rientrano in Italia dopo essere stati in distacco all’estero ed avere acquisito la residenza estera per il periodo di permanenza richiesto dalla norma.
Ciò in quanto il loro rientro, avvenendo in esecuzione delle clausole del preesistente contratto di lavoro, si pone in sostanziale continuità con la precedente posizione di lavoratori residenti in Italia, e, pertanto, non soddisfa la finalità attrattiva della norma. Detto questo, non è preclusa la possibilità che il rientro in Italia non sia conseguenza della naturale scadenza del distacco, ma sia determinato da altri elementi funzionali alla ratio della norma agevolativa.
Ciò si può verificare, nelle ipotesi in cui:
– il distacco sia più volte prorogato e, la sua durata nel tempo, determini quindi un affievolimento dei legami con il territorio italiano e un effettivo radicamento del dipendente nel territorio estero;
– il rientro in Italia del dipendente non si ponga in continuità con la precedente posizione lavorativa in Italia; il dipendente, pertanto, al rientro assume un ruolo aziendale differente rispetto a quello originario in ragione delle maggiori competenze ed esperienze professionali maturate all’estero.
Fuori dai suddetti casi, il lavoratore non può essere ammesso alla fruizione del regime speciale per lavoratori impatriati, in quanto, rientrando alle dipendenze dell’impresa distaccataria, in esecuzione delle clausole del contratto di lavoro preesistente allo svolgimento dell’attività lavorativa all’estero, il suo impatrio in Italia non si pone in discontinuità rispetto alla precedente posizione lavorativa.
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