Computo dei giorni lavorativi in Italia da parte di soggetti non residenti




Forniti chiarimenti sul criterio di determinazione della base imponibile del reddito di lavoro dipendente rilevante fiscalmente in Italia di un soggetto non residente (Agenzia Entrate – risposta n. 521/2019).

Per i lavoratori dipendenti non residenti, il criterio di collegamento ai fini dell’attrazione dei redditi di lavoro dipendente nella potestà impositiva di uno Stato è costituito dal luogo in cui è svolta la prestazione lavorativa.


Sulla base delle risultanze del contratto di lavoro, con particolare riferimento alla sede di lavoro che è stabilita nel nostro Paese, ai fini della determinazione della base imponibile fiscalmente rilevante in Italia, occorre fare riferimento al rapporto tra il numero di giorni durante i quali la prestazione lavorativa è svolta nel nostro Paese e il periodo totale, espresso anch’esso in giorni, che da diritto ad ottenere la retribuzione. Affinché tale criterio sia applicato correttamente, il numero dei giorni indicati al numeratore e al denominatore del rapporto deve essere individuato con criteri omogenei.


I giorni che prevedono la presenza fisica del soggetto sia in Italia che all’estero (frazioni di giorno), devono essere conteggiati quali giorni rilevanti ai fini della determinazione del reddito imponibile in Italia, salva l’ipotesi in cui l’attività lavorativa è svolta esclusivamente all’estero.






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