ABI e SACE, convenzioni e vademecum per la “liquidità”




È stata approvata la sottoscrizione della Convenzione tra la Commissione regionale ABI Sicilia, la Regione Sicilia e l’Irfis – Finanziaria regionale per regolamentazione e la concessione dei finanziamenti agevolati – sullo stanziamento a fondo perduto di contributi per finanziamenti chirografari. Inoltre, la SACE ha inviato un disciplinare alle banche che farà da guida ai professionisti coinvolti e agli istituti di credito nella gestione delle richieste, in base alle disposizioni del D.L. n. 23/2020 in tema di misure per la liquidità (ABI – Comunicato 15 aprile 2020 e SACE – Comunicato 15 aprile 2020).

Nello specifico, si tratta di una misura straordinaria approvata con delibera regionale in favore delle imprese locali danneggiate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Lo strumento prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a fronte dell’erogazione di un finanziamento bancario chirografario della durata almeno pari a 18 mesi e un importo massimo di 100.000 euro. L’ammontare del contributo è definito in una percentuale dell’ammontare del finanziamento bancario pari al 5%, innalzabile all’8% per i finanziamenti con preammortamento pari almeno a 12 mesi.
La valutazione delle domande di agevolazione è stata affidata dalla Regione Sicilia a Irfis – Finanziaria regionale che veicolerà il contributo per il tramite delle banche finanziatrici che decideranno di sottoscrivere la Convenzione predisposta dall’ABI con la stessa Finanziaria regionale.

La SACE ha inviato alle banche il disciplinare contenente la descrizione del processo di richiesta della garanzia SACE e tutte le informazioni utili ai professionisti coinvolti e agli istituti di credito nella gestione delle richieste, dalla prima domanda sino all’emissione effettiva del finanziamento garantito da SACE (“Garanzia Italia”) e contro-garantito dallo Stato fino a un ammontare massimo di 200 miliardi di euro – di cui almeno 30 per le PMI -, in base alle disposizioni del “Decreto Liquidità”.
Il vademecum, sviluppato in tempi brevissimi grazie all’intensa collaborazione in Task Force con l’Associazione bancaria italiana, dà specifiche indicazioni sulla normativa di riferimento, le caratteristiche degli interventi e le relative procedure di attivazione, passo dopo passo e con attenzione ai rilevanti aspetti di coerenza normativa, attraverso i quattro successivi step necessari:
i) la presentazione della richiesta di finanziamento all’istituto finanziatore da parte dell’assistito;
ii) l’invio della richiesta di garanzia a SACE da parte del soggetto finanziatore;
iii) l’esito della richiesta di garanzia SACE;
iv) l’erogazione del finanziamento.
Ai fini di far arrivare tempestivamente liquidità al sistema saranno ammessi anche nuovi finanziamenti erogati dal sistema dopo l’entrata in vigore del decreto. Il tutto, bilanciando le evidenti necessità di rapidità nell’erogazione con le altrettanto imprescindibili verifiche ai fini di rispetto degli aspetti normativi.
L’intenso lavoro con ABI consentirà alle banche di effettuare la fase istruttoria delle pratiche presentate dalle imprese e abiliterà un adeguato flusso di scambio dati attraverso apposito tracciato record.
Il disciplinare prevede infine un sistema di reporting periodico con frequenza trimestrale, strumento cruciale di controllo e accountability che consentirà il monitoraggio delle esposizioni e l’andamento complessivo dell’operatività e dei suoi impatti effettivi.






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