Regolamentate le misure di contrasto e contenimento del contagio covid-19 nelle imprese del settore moda
Con il Protocollo in questi giorni, le parti intendono offrire alle imprese ed ai lavoratori del settore Moda un complesso di misure da implementare in un adeguato contesto organizzativo, al fine della ripresa dell’attività produttiva dopo il blocco previsto dal governo. In base al Protocollo, l’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informerà tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi. Allo stesso tempo, la stessa adotterà un programma di informazione (preventiva rispetto alla ripresa del lavoro) e formazione dei lavoratori sulle misure di sicurezza adottate per prevenire il contagio Covid-19 nell’ambiente lavorativo e delle misure di precauzione che i lavoratori devono adottare nel tragitto casa-lavoro
Sarà obbligo da parte dei dipendenti chiamati ad accedere per lo svolgimento delle attività produttive, controllare la temperatura corporea prima di lasciare il proprio domicilio, gli stessi saranno invitati ad effettuare il tragitto casa – sede di lavoro preferibilmente con mezzi propri, se possibile utilizzati individualmente.
Per l’accesso di fornitori esterni, tenuto conto della specifica struttura dei reparti aziendali, saranno individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti.
L’azienda assicurerà la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica (di norma settimanale) dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.
L’azienda, fornirà ad ogni dipendente un numero adeguato di mascherine protettive (con priorità per i lavoratori addetti ai reparti ad alta intensità di lavoro). Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro (o delle differenti distanze previste a livello regionale) e non siano possibili altre soluzioni organizzative sarà comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.
L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori, gli spogliatoi e le aree break sarà contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone che li occupano.
In riferimento ai DPCM vigenti, limitatamente al periodo della emergenza dovuta al COVID-19, le imprese potranno disporre la chiusura di tutti i reparti e uffici diversi dalla produzione o, comunque, di quelli nei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza procedere ad una rimoludazione dei livelli produttivi e utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali
È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione, che opererà per tutta la durata dell’emergenza sanitaria Covid-19 e fino al 30/9/2020, con la partecipazione del datore di lavoro o di un suo delegato, del medico competente, del servizio di prevenzione e protezione, dell’RLS e delle rappresentanze sindacali aziendali.
Nel Protocollo è contenuto un’informativa sul trattamento dei dati personali da completare con i riferimenti dell’azienda, da adattare in base alle caratteristiche concrete del contesto aziendale.
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