Dall’aula del Senato, il Presidente afferma che nella fase due è previsto un allentamento delle restrizioni per le attività produttive e commerciali e modifiche delle misure di distanziamento sociale. (Senato – Comunicato 21 aprile 2020)
La pandemia ha costretto a misure d’urgenza ispirate al principio di precauzionalità. Nelle ultime settimane l’emergenza sanitaria è stata affrontata secondo le seguenti linee: mantenimento del distanziamento sociale, utilizzo diffuso dei dispositivi di protezione, rafforzamento delle reti sanitarie del territorio, intensificazione della presenza di Covid hospital, gara pubblica semplificata per un’indagine a campione, rafforzamento della mappatura dei contatti sospetti. Il Governo terrà informato il Parlamento sull’uso di un’applicazione che tocca diritti fondamentali dei cittadini. Il Presidente ha poi fornito dati sulla ripartizione regionale dei materiali sanitari, sulla fornitura dei quali c’è una grande concorrenza tra Paesi.
Nella fase due è previsto un allentamento delle restrizioni per le attività produttive e commerciali e modifiche delle misure di distanziamento sociale: il riavvio dovrà avvenire sulla base di un piano strutturato e omogeneo che tenga conto della sicurezza e della curva del contagio. Si tratta di un passaggio sensibile e complesso: imprudenze potrebbero compromettere i sacrifici fin qui sostenuti.
Sul versante economico, il decreto successivo al Cura Italia è articolato su tre direttrici: misure di sostegno alle imprese per sbloccare finanziamenti, tutela degli asset strategici (estensione del golden power a nuovi settori e a operazioni infraeuropee), incentivi alle imprese per riaprire in sicurezza.
Di fronte alla previsione di caduta del Pil del 9,1 per cento, per supportare famiglie e imprese il Governo chiederà al Parlamento un ulteriore scostamento – di cifra superiore a quella già stanziata (25 miliardi) e non inferiore a 50 miliardi di euro – per un intervento complessivo non inferiore a 75 miliardi.

