Misure straordinarie per emergenza Covid-19 nelle Ferrovie



07 apr 2020 Siglato il 7/4/2020, tra LEGA COOPERATIVE PRODUZIONE E SERVIZI,CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI, AGCI-SERVIZI, ANCP, UNIFERR e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL Ferrovieri, FAST Confsal, OR.S.A. Ferrovie, l’avviso comune sulle misure economiche e organizzative straordinarie per affrontare l’Emergenza sanitaria da Covid-19.

La grave situazione che si è verificata a causa del diffondersi del virus Covid-19, ha fatto scaturire interventi Governativi che, con l’obiettivo di contrastare la diffusione del contagio, hanno imposto la drastica riduzione dei servizi ferroviari al fine di ridurre al minimo la mobilità delle persone e delle merci non essenziali.
Le predette azioni, conseguentemente, hanno determinato soppressioni di treni, chiusure di impianti e officine e la cessazione/riduzione di tutti i servizi accessori e complementari al trasporto dei passeggeri (assistenza PRM, accompagnamento notte, ristorazione, servizi di pulizia, ecc..).
A fronte di tali provvedimenti, che hanno decimato il servizio ferroviario, migliaia di lavoratrici e lavoratori si sono trovati di colpo senza lavoro. Per questi si è fatto ricorso agli ammortizzatori sociali previsti dal D.L. 17/3/2020, n. 18 con tutte le difficoltà del caso.
Considerato che molte imprese ferroviarie e aziende degli appalti ferroviari non rientrano nel campo di applicazione della Cigo e del Fis, al momento non si intravedono soluzioni alternative alla Cassa integrazione in deroga per 9 settimane. Tuttavia tale periodo risulta essere insufficiente rispetto alla fase di emergenza attuale e, pertanto, al fine di garantire il sostegno al reddito delle lavoratrici e dei lavoratori è necessario prevedere fin d’ora ulteriori misure.
Tutto ciò premesso le Parti ritengono necessario intervenire congiuntamente al fine di richiedere al Governo, nell’ambito delle norme di urgenza emanate ed in corso di emanazione, di prevedere:


– Una misura straordinaria di sostegno al reddito per i lavoratori delle Società/Aziende in premessa riconducibile all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la durata della stessa;


– Per le aziende degli appalti ferroviari che rientrano nel campo di applicazione della Cassa integrazione guadagni straordinaria, l’autorizzazione a fare immediato ricorso alla CIGO con causale Covid-19 per 9 settimane come previsto dall’art. 19 del DPCM n. 18 del 17/3/2020 prima di passare alla CIGD interrompendo da subito eventuali provvedimenti di CIGS già in essere che prevedano l’erogazione dell’Assegno di Solidarietà con copertura limitata al 60% (con punte del 70% individuali) del montante orario non lavorato;


– Per le imprese appaltatrici che hanno attivato lo strumento della Cassa integrazione in deroga (CIGD), garantire la copertura finanziaria sia nazionale che regionale dell’intero periodo di utilizzo dell’ammortizzatore, scongiurando rischi di mancati rifinanziamenti che metterebbero a forte rischio la continuità di molte aziende del settore;


– l’istituzione di un Fondo ad hoc a sostegno del trasporto ferroviario, in applicazione dell’art. 107, comma 2, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, atteso che l’epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come calamità naturale ed evento eccezionale e a causa della quale alle aziende del settore possono essere riconosciute risorse aggiuntive a compensazione dei minori ricavi da traffico registrati a decorrere dall’inizio delle restrizioni imposte alla circolazione delle persone. Tale Fondo potrà coprire i danni subiti dalle aziende del settore e assicurare l’equilibrio economico-finanziario delle stesse.


Al fine di affrontare tale emergenza, le Associazioni Datoriali e le Organizzazioni Sindacali del Settore, come rappresentate in premessa, ravvisano la necessità di un intervento del Governo del Parlamento e Conferenza delle Regioni, a supporto e beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori delle stesse.
Auspicando nell’accoglimento delle proposte sopra riportate e restiamo disponibili a una specifica audizione per meglio rappresentare le ragioni e le motivazioni del presente avviso comune.





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