L’export italiano ha registrato una riduzione congiunturale dello 1,7%, soprattutto a causa delle minori vendite di beni strumentali verso l’area extra-Ue. Tuttavia, al netto di alcune movimentazioni particolarmente impattanti, l’export è rimasto pressoché stabile (+0,2%). Su base annua, si evidenzia una flessione che coinvolge quasi tutti i principali paesi partner commerciali, sia dell’Ue che al di fuori. In particolare, si accentua la tendenza negativa dell’export verso la Germania. Per quanto riguarda le importazioni, queste crescono mensilmente in tutti i raggruppamenti ad eccezione dell’energia, e la loro flessione tendenziale è dovuta soprattutto alla riduzione degli acquisti dalla Germania e dai paesi OPEC. Nel primo trimestre del 2024, il saldo commerciale è positivo per 12,8 miliardi di euro, in netto aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo tre mesi consecutivi di cali, i prezzi all’importazione tornano a crescere mensilmente e la loro flessione su base annua si attenua grazie ai rialzi dei prezzi dei beni intermedi e dell’energia.

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Bilanci 2025: deposito entro il 1° giugno 2026 con particolare attenzione alla nota integrativa
Le aziende che hanno approvato il loro bilancio il 30 aprile 2026 hanno fino al 1° giugno 2026 per depositarlo
