Il Decreto Salva Casa, approvato il 24 maggio dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto nuove misure per il Superbonus, aumentando le tolleranze e rendendo sanabili alcuni interventi realizzati entro il 24 maggio 2024. Il decreto funzionerà per livelli di difformità crescenti e accorderà strumenti per regolarizzare diverse tipologie di lavori. La prima disposizione riguarda le “tolleranze costruttive”, che ammette alcune divergenze (fino al 5%) tra il progetto e l’immobile reale. Questo permetterà di considerare automaticamente regolari alcune piccole differenze, come ad esempio stanze o balconi leggermente più ampi. Il tema delle opere edilizie irregolari in relazione al Superbonus ha generato dibattiti tra contribuenti e amministrazioni in passato. Il “salva-casa” potrebbe rendere più facile la regolarizzazione di queste piccole difformità edilizie. Tuttavia, ci sono ancora incertezze per i lavori non completati e per le difformità dalla Cila, che potrebbero mettere in discussione la spettanza del Superbonus. In questi casi, è importante capire come saranno effettuati i controlli fiscali e se sarà possibile sanare le irregolarità per ottenere i benefici dell’agevolazione fiscale.

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