La crescita dell’export è trainata principalmente dalle vendite verso l’area extra Ue di beni di consumo non durevoli e beni strumentali, con una crescita congiunturale del 2,3%. Sulla base annua, la crescita coinvolge quasi tutti i principali paesi partner commerciali, inclusa la Germania. L’import, invece, diminuisce su base mensile per tutti i raggruppamenti tranne che per i beni di consumo, e torna a crescere su base annua a causa di minori acquisti di materie prime energetiche. Il saldo commerciale nei primi quattro mesi del 2024 è positivo per 17,6 miliardi, in netta crescita rispetto allo stesso periodo del 2023. I prezzi all’import continuano a aumentare su base mensile, ma con una flessione su base annua in attenuazione, principalmente a causa dei rialzi dei prezzi di beni intermedi ed energia come il petrolio greggio e il gas naturale.

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Impatto della guerra sui prezzi
Le tensioni geopolitiche e i conflitti nel Medio Oriente potrebbero portare all’aumento dell’inflazione e del costo della vita in Italia.
