Gestione istanze di rimborso IVA assolta in altri Stati UE

Ai sensi dell’art. 38-bis1 del D.P.R. n. 633/1972, i soggetti passivi stabiliti in Italia che hanno pagato l’IVA in un altro Stato dell’Unione Europea per beni/servizi acquistati o importati possono chiedere il rimborso presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate tramite un portale elettronico. Il termine per la decisione sul rimborso da parte dello Stato UE è di quattro mesi, ma possono essere richieste informazioni aggiuntive entro questo periodo. La Corte di giustizia UE ha stabilito che il termine per fornire queste informazioni non è decadenziale e possono essere presentate anche successivamente in caso di ricorso. Il periodo complessivo per la decisione sul rimborso non può essere inferiore a sei mesi dalla data di ricezione della richiesta. In caso di ritardo nel rimborso, sono previsti interessi del 2% annuo. In caso di rimborso ottenuto in modo fraudolento, lo Stato UE può richiedere il recupero dell’importo indebitamente pagato, inclusi sanzioni e interessi.

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