L’Agenzia delle entrate ha stabilito i criteri per identificare elementi di incoerenza nelle dichiarazioni dei redditi modello 730/2024 con esito a rimborso. In caso di modifiche significative rispetto alla dichiarazione precompilata che influenzano il reddito o l’imposta, e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri stabiliti, l’Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi entro quattro mesi dalla trasmissione della dichiarazione. Se il rimborso è superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi automatizzati o richiedere documentazione giustificativa. Il rimborso deve essere erogato entro sei mesi dalla trasmissione della dichiarazione. I controlli possono essere effettuati anche sulle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati.
Gli elementi di incoerenza nelle dichiarazioni dei redditi modello 730/2024 con esito a rimborso sono identificati da scostamenti significativi tra i dati presenti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, da altre incoerenze rispetto ai dati forniti da enti esterni o alle certificazioni uniche, e da situazioni di rischio basate su irregolarità riscontrate negli anni precedenti.

