La Corte costituzionale ha stabilito che le misure governative che impongono la prosecuzione di attività produttive di rilievo strategico per l’economia nazionale sono legittime solo per il tempo necessario per il risanamento ambientale. Questo principio è stato confermato nella sentenza n.105, relativa al sequestro degli impianti di depurazione di Priolo Gargallo. La Corte ha chiarito che, se si autorizza la prosecuzione dell’attività, è necessario garantire un rapido risanamento ambientale e non permettere la prosecuzione indefinita dell’attività. È stata ritenuta costituzionalmente illegittima la mancanza di un termine massimo di operatività delle misure, che deve essere entro 36 mesi.

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