Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 giugno, il Decreto MEF del 14 giugno 2024 riguarda l’approvazione della metodologia relativa al concordato preventivo biennale. Questa metodologia è stata approvata per formulare una proposta di concordato ai contribuenti di minori dimensioni che svolgono attività imprenditoriali o lavori autonomi e che hanno applicato gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) nell’ultimo periodo d’imposta. La proposta di concordato è elaborata utilizzando i dati del contribuente e le informazioni degli ISA anche di anni passati.
La metodologia approvata dal MEF considera andamenti economici, mercati, redditività settoriale, e dati personali, e è stata individuata in una nota tecnica per l’elaborazione delle proposte di concordato. Queste proposte tengono conto del reddito di lavoro autonomo, reddito d’impresa e valore della produzione netta al fine di concordare per i periodi d’imposta del 2024 e 2025. In caso di eventi straordinari che hanno causato la sospensione dell’attività economica, il reddito calcolato per la proposta di concordato può essere ridotto del 10%, 20% o 30% a seconda della durata della sospensione.
Il Decreto stabilisce inoltre che il concordato può cessare di produrre effetti se si verificano circostanze eccezionali come eventi calamitosi, liquidazioni, cessioni o sospensioni dell’attività. In questi casi, l’Agenzia delle entrate deve essere informata per calcolare in modo accurato la proposta di concordato. Il contribuente deve comunicare gli eventi straordinari che possono influenzare i calcoli della proposta di concordato.
In conclusione, il Decreto approvato stabilisce una metodologia per l’elaborazione delle proposte di concordato per i contribuenti di minori dimensioni che hanno applicato gli ISA. Queste proposte sono basate sui dati del contribuente e degli ISA e tengono conto di vari fattori economici e settoriali. In caso di eventi eccezionali che influenzano l’attività economica, il reddito utilizzato per la proposta di concordato può essere ridotto. È importante che i contribuenti informino l’Agenzia delle entrate di tali eventi per assicurarsi che la proposta di concordato rifletta accuratamente la situazione finanziaria della loro attività.

