Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha definito come la più grande operazione di vigilanza in agricoltura in un’unica giornata l’attività svolta congiuntamente dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro nelle province di Latina, L’Aquila, Torino, Cuneo, Rieti e Caltanissetta. L’obiettivo dell’operazione è contrastare situazioni di irregolarità e prevenire fenomeni come il caporalato.
La task force composta da 690 carabinieri e 550 ispettori ha ispezionato 310 aziende agricole, riscontrando irregolarità nel 66,45% delle realtà controllate. Sono stati individuati 216 lavoratori completamente “in nero” su un totale di 2051 impiegati, di cui quasi 1 su 4 sono cittadini extracomunitari. Sono state comminate ammende e sanzioni per un totale di 1,686 milioni di euro e sospese 128 attività imprenditoriali.
Sono state deferite all’autorità giudiziaria 171 persone per attività di rilevanza penale, tra cui 157 responsabili aziendali che hanno violato la normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono stati eseguiti due provvedimenti di sequestro e impartite 382 prescrizioni. Inoltre, 10 persone sono state contestate per il reato di caporalato. L’operazione mira a prevenire gravi situazioni come quelle avvenute a Latina e a investire in azioni di contrasto, prevenzione e cultura della sicurezza sul lavoro.

