L’Agenzia delle entrate ha chiarito che le spese sostenute dai dipendenti per l’attività sportiva praticata dai figli possono essere rientrate nel welfare aziendale esentasse, solo se svolte nell’ambito di iniziative incluse nei piani di offerta formativa scolastica. Questo perché l’articolo 51 del TUIR prevede che le somme erogate dal datore di lavoro per la fruizione dei servizi di educazione e istruzione dei familiari dei dipendenti sono esentasse, ma tale esclusione non si applica alle spese per l’attività sportiva in generale se non rientrano nei piani scolastici. Quindi, se una società vuole rimborsare le spese per l’attività sportiva dei figli dei dipendenti che non rientrano in queste categorie, le somme rimborsate saranno soggette a tassazione.

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L’obbligatorietà del POS-RT dal 2026: chi è incluso, chi è escluso e le zone grigie
A partire dal 1° gennaio 2026, è obbligatorio il collegamento tra i sistemi di pagamento POS e i registratori telematici
