Il Garante Privacy ha espresso parere favorevole sulle modalità e sulle misure tecniche e organizzative che l’Inps adotterà per utilizzare le informazioni necessarie per effettuare i controlli sulla concessione dell’Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), acquisendoli presso le proprie banche dati e altre amministrazioni. Le misure sono state implementate per la quantità e la delicatezza dei dati trattati, tra cui quelli relativi alla salute, ai minori e alle sentenze di condanna. I dati scambiati saranno limitati a quelli strettamente necessari per le verifiche previste dalla legge, garantendo la tutela della privacy. Vengono definite anche le procedure per lo scambio tempestivo di informazioni in caso di violazioni di sicurezza. Le misure di garanzia approvate dal Garante Privacy consentiranno all’Inps di utilizzare i dati per evitare che l’erogazione dell’assegno di inclusione venga destinata a chi non ne ha realmente diritto.

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MLBO e IVA sui costi di transazione: quando l’integrativa non basta e il rimborso fa la differenza
Il contenuto parla dell’interprezione n. 58/2026 sulla questione riguardante il recupero dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) non detratta sui costi
