Split payment: decrease note in case of non-payment of consideration

Con la risposta n. 210/2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che una società può emettere una nota di variazione in diminuzione anche dopo il termine annuale previsto dall’articolo 26 del Decreto IVA, se il corrispettivo non è stato incassato. Questo è particolarmente importante nel caso di operazioni soggette alla scissione dei pagamenti, in cui i cessionari devono versare direttamente l’IVA all’erario anziché al fornitore.

Le disposizioni dell’articolo 26 del Decreto IVA sulle rettifiche in diminuzione dell’imponibile o dell’imposta si applicano quando un’operazione per la quale è stata emessa una fattura viene meno o ne riduce l’ammontare imponibile, per esempio a causa di annullamenti o sconti contrattualmente previsti. Tuttavia, queste rettifiche non possono essere effettuate dopo un anno dall’effettuazione dell’operazione imponibile, a meno che ci sia un accordo fra le parti o in caso di rettifica di inesattezze nella fatturazione.

Nell’ambito della scissione dei pagamenti, l’IVA è collegata al pagamento del corrispettivo e diventa esigibile solo in quel momento, a meno che il cessionario non decida di anticiparla al momento della ricezione o registrazione della fattura. In caso di mancato pagamento del corrispettivo, l’imposta non diviene esigibile e occorre apportare rettifiche nei registri IVA.

Pertanto, nel caso in questione, la società può emettere una nota di variazione in diminuzione anche se è passato un anno dall’emissione della fattura originaria, a condizione che il cessionario non abbia anticipato l’esigibilità dell’imposta. Questo permette di effettuare le rettifiche necessarie nei registri IVA, anche in presenza della scissione dei pagamenti.

In sintesi, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le note di variazione in diminuzione possono essere emesse anche oltre il termine annuale previsto, soprattutto nel contesto della scissione dei pagamenti, e che l’esigibilità dell’IVA dipende dal pagamento del corrispettivo. Queste regole permettono alle aziende di apportare correzioni contabili necessarie anche dopo che è trascorso un anno dall’emissione della fattura.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto