Le principali sigle sindacali del settore delle comunicazioni hanno avviato un conflitto di lavoro con Poste Italiane, chiedendo interventi migliorativi in diverse divisioni e una maggiore flessibilità riguardo allo smart working. Le criticità operative e organizzative devono essere risolte, in particolare per quanto riguarda la divisione PCL, dove si evidenziano problemi legati alla carenza strutturale, all’uso eccessivo dei contratti a tempo determinato, all’organizzazione del progetto “Microfulfillment” e alla consegna dei DPI. Per la divisione MP, invece, si richiedono migliorie sulla quantificazione dell’indennità di relazione e sull’introduzione sperimentale dell’orario su 5 giorni. Infine, per la divisione DTOinsourcing, le richieste riguardano un confronto preventivo su interventi organizzativi e una maggiore apertura verso lo smart working.

News Fisco
TFS dipendenti pubblici: la Corte di Cassazione posticipa al 2027 e sollecita la fine dei pagamenti differiti
Con l’ordinanza n. 25/2026, la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità delle norme relative al pagamento dilazionato del TFS per
