A dicembre 2024, rispetto a novembre dello stesso anno, il numero di occupati in Italia rimane stabile con 24,065 milioni di persone impiegate. Questo dato è responsabile sia della crescita del numero di lavoratori permanenti, che ha raggiunto i 16,422 milioni, sia della diminuzione dei lavoratori a termine e dei lavoratori autonomi, diminuiti rispettivamente a 2,554 milioni e 5,090 milioni.
La variazione del numero di occupati rispetto a dicembre 2023, comprende un incremento di 274mila lavoratori nel totale, contraddistinto da un aumento di 687mila lavoratori permanenti e una decrescita di 402mila lavoratori a termine e di 11mila lavoratori autonomi.
Analizzando i tassi mensili, si nota una diminuzione del tasso di occupazione, che è fermo al 62,3% e una decrescita del tasso di inattività, che si abbassa al 33,5%. Invece, si riscontra un aumento del tasso di disoccupazione, che si attesta al 6,2%. Dal punto di vista terminologico, il tasso di occupazione rappresenta la percentuale di persone occupate rispetto alla popolazione in età lavorativa, il tasso di inattività è la percentuale degli inattivi rispetto alla popolazione in età lavorativa, mentre il tasso di disoccupazione rappresenta la percentuale di disoccupati rispetto alla forza lavoro.
Questi dati evidenziano una tendenza generale del mercato del lavoro italiano, caratterizzato da una stabilità nel numero complessivo di occupati, nonostante vi siano svariate dinamiche di fondo, come l’aumento dei lavoratori permanenti e la diminuzione di quelli a termine e autonomi.
In conclusione, il panorama occupazionale italiano nel dicembre 2024 presenta una situazione di stabilità nel totale dei lavoratori, sebbene vi sia una significativa variazione nella tipologia di contratti stipulati e nel numero dei lavoratori autonomi. Allo stesso tempo, si registrano però una lieve contrazione del tasso di occupazione e del tasso di inattività, e un incremento del tasso di disoccupazione.

