L’Agenzia delle entrate ha risposto a un’istanza di interpello di un contribuente che chiedeva chiarimenti sulla possibilità di beneficiare contemporaneamente del “nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati” e degli “incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero”. Il contribuente in questione ha conseguito una laurea in odontoiatria in Italia, lavorato come docente in Spagna e ora intende trasferirsi in Italia per assumere un incarico di professore associato e avviare un’attività di lavoro autonomo come medico odontoiatra.
Il “nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati” è entrato in vigore il 29 dicembre 2023 e si applica ai contribuenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. Il regime prevede che i redditi di lavoro dipendente e autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio italiano concorrano alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare. La percentuale può diminuire al 40% in determinati casi, come quando il lavoratore si trasferisce in Italia con un figlio minore.
Dall’altro lato, gli “incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero” sono regolati dall’articolo 44 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. Questo regime agevolativo permette di escludere dal reddito fiscale il 90% degli emolumenti percepiti dai docenti e dai ricercatori che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia per svolgere attività di ricerca o docenza nel paese.
Nel caso specifico, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che il contribuente può fruire contemporaneamente dei due regimi agevolativi, poiché non vi è una previsione normativa che lo vieti. Quindi, il contribuente potrà beneficiare del “nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati” per l’attività di medico odontoiatra e degli “incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero” per l’attività di professore universitario, rispettivamente fino alla durata massima consentita dalla normativa di riferimento.

