La legge di Bilancio 2025 ha stabilizzato l’aliquota agevolata per la tassazione dei premi di risultato e partecipazione agli utili di impresa. Questo ha portato a un aumento del 40,8% del numero di contratti depositati presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nelle prime due settimane di febbraio, rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo aumento costante è iniziato nel 2023, con un’accelerazione tra l’1 gennaio e il 17 febbraio 2025.
Il Dicastero del Ministero d’industria ha rilevato 1.008 contratti depositati dall’inizio dell’anno, il 29,9% in più rispetto all’anno precedente. I contratti depositati e attivi sono attualmente 10.925, il 9,7% in più rispetto al 2024. La maggior parte di questi contratti riguarda imprese con meno di 50 dipendenti, anche se la crescita maggiore si è verificata nei contratti territoriali, con un aumento del 26,5% tra il 2024 e il 2025.
I contratti attivi hanno diverse finalità: 8.865 riguardano obiettivi di produttività, 7.081 di redditività, 5.675 di qualità, mentre 1.152 prevedono un piano di partecipazione e 6.677 misure di welfare aziendale. Questi contratti beneficianno 2,8 milioni di lavoratori, con un premio medio annuo di 1.565 euro.
La legge di bilancio per il 2023 ha dimezzato l’aliquota per l’imposta sostitutiva sui premi corrisposti ai lavoratori, portandola al 5 per cento. Questa detassazione è stata confermata nella Manovra per il 2024 e sarà attiva nel triennio 2025-2027 secondo quanto disposto dalla Legge di Bilancio per il 2025. Si applica ai lavoratori dipendenti del settore privato con un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato e con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80mila euro nell’anno precedente, fino a un massimo di 3mila euro lordi, incrementabili a 4mila euro nelle imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

