Il 11 febbraio 2025, le OO.SS. Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno avanzato una piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto CCNL Energia e Petrolio, scaduto il 31 dicembre 2024. Il contratto, che riguarda circa 40.000 addetti impiegati in 34 aziende, ha presentato diverse richieste tra cui un aumento complessivo dei salari di 250,00 euro per il livello 4/3 per il periodo 2025/2027.
Oltre all’aumento salariale, le OO.SS. Fnwakfo-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil stanno cercando l’aggiornamento del sistema classificatorio a seguito dei cambiamenti derivanti dall’innovazione tecnologica e dalla transizione energetica.
La proposta include anche la richiesta di un maggiore coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni aziendali e l’aggiornamento del sistema classificatorio. Questo richiede un rinnovato sforzo per comprendere e adattarsi ai cambiamenti nel settore dell’energia e del petrolio. Questi cambiamenti includono l’innovazione tecnologica e la transizione energetica in atto.
La piattaforma ha anche chiesto interventi per migliorare il settore della prevenzione; l’istituzione di un coordinamento tra Rsia e Rsu delle aziende e delle terze parti; e la creazione di un libretto formativo per certificare le competenze professionali.
Oltre a queste richieste, la piattaforma ha sollevato la questione della modalità di corresponsione del differenziale inflattivo/retributivo maturato nel biennio 2022-23, che ammonta a 134,00 euro. Si sostiene che questi temi siano di vitale importanza per il benessere e il progresso dei lavoratori del settore energia e petrolio.
La piattaforma rappresenta quindi un importante strumento rivendicativo per definire le future condizioni di lavoro nel settore, in un contesto di trasformazione tecnologica e energetica. Coinvolge sia le questioni economiche, sia quelle relative alla partecipazione dei lavoratori e alla formazione. Inoltre, affronta il tema del riconoscimento del differenziale tra inflazione e retribuzione, vitale per garantire la giustizia salariale.

