Il ministro dell’economia italiano, Giancarlo Giorgetti, durante la sessione G20 dedicata al rafforzamento della cooperazione per la crescita macroeconomica, ha sottolineato le sfide affrontate dall’economia globale. Queste includono una crescita lenta, bassa produttività, rischi legati all’elevato debito nei mercati emergenti, cambiamento climatico e demografia. A peggiorare lo scenario, l’invasione russa dell’Ucraina porta con sé la possibilità di un aumento dei prezzi delle materie prime e di tensioni geopolitiche e commerciali in crescita.
Giorgetti ha messo in guardia contro il protezionismo, le barriere commerciali e l’incertezza politica, sottolineando come minaccino la crescita economica e le catene del valore globali, con conseguenti aumenti dei costi di produzione e dell’inflazione e un indebolimento della resilienza economica. Ha suggerito che la politica dovrebbe bilanciare il sostegno alla crescita con la sostenibilità fiscale, priorizzando l’efficienza della spesa e indirizzando le risorse verso investimenti ad alto impatto.
Giorgetti ha ribadito l’importanza del monitoraggio continuo dei rischi economici e dei cambiamenti strutturali da parte del G20, in linea con le priorità proposte dalla presidenza. Ha espresso interesse per un Recovery Plan per la difesa, con l’obiettivo di rilanciare l’industria e la crescita, sostenendo che se ogni paese agisce autonomamente i costi per lo Stato aumenteranno in modo irrazionale.
In un incontro con il ministro delle finanze polacco, Andrzej Domański, e in occasione di una riunione ristretta dei ministri europei del G20, Giorgetti ha ribadito queste posizioni. Nel corso della sua visita a Cape Town per la prima riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 sotto la presidenza del Sudafrica, ha affrontato anche la questione della tassazione internazionale.
Giorgetti ha inoltre avuto incontri con i ministri delle finanze della Germania, Arabia Saudita e Turchia, evidenziando l’importanza di cambiare dinamiche globali: “Siamo in un mondo in cambiamento, dobbiamo cogliere le opportunità e capire i rischi”.

