L’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, ogni anno aggiorna l’elenco dei prodotti costituenti il paniere di riferimento per la misurazione dei prezzi al consumo e le tecniche di ricerca utilizzate per calcolare l’inflazione. Questo paniere include prodotti che rappresentano i consumi stabiliti e le tendenze emergenti nelle abitudini di spesa delle famiglie. Nel 2025, il paniere contiene 1.923 prodotti fondamentali, suddivisi in 1.046 prodotti e 424 aggregati per il calcolo dell’indice NIC, utilizzato per l’intera popolazione italiana, e dell’indice FOI, per le famiglie di operai e impiegati.
Per quanto riguarda l’indice IPCA, armonizzato a livello europeo, comprende 1.944 prodotti di base raggruppati in 1.065 prodotti e 428 aggregati. Alcuni nuovi prodotti aggiunti nel paniere del 2025 includono lo Speck da banco, Pantaloni corti da donna, Lampada da soffitto, Topper per materasso, Camera d’aria per bicicletta, Spazzole tergicristalli e Cono gelato.
Nel 2025, l’Istat ha utilizzato circa 33 milioni di quotazioni di prezzo ricavate dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) per calcolare l’inflazione. Inoltre, sono state raccolte 388mila quotazioni dagli uffici comunali di statistica (UCS), 237mila dall’Istat e 214mila dalla base dati dei prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per quanto riguarda le tariffe di affitto di proprietà private, sono state utilizzate circa un milione e mezzo di osservazioni per stima dell’inflazione. Ottanta comuni, rappresentando l’84,0% della popolazione residente in Italia, hanno contribuito al calcolo degli indici per il paniere completo dei prodotti. Altri 10 comuni, rappresentando un ulteriore 5,1% della popolazione, hanno effettuato la rilevazione solo per alcune tariffe e servizi locali.
L’istituto ha utilizzato dati raccolti in oltre 45.000 punti di vendita, aziende e istituzioni. Per il 49,4% dei prodotti dell’indice NIC, la raccolta dei dati è stata effettuata con metodi tradizionali, mentre per il 25,8% dei prodotti, l’Istat ha raccolto i dati direttamente attraverso il web scraping o acquisendo dati dai grandi fornitori.
Gli scanner data acquisiti dai diversi canali della GDO sono riferiti a un campione di circa 4.250 punti vendita, appartenenti a 19 grandi gruppi della distribuzione al dettaglio a livello nazionale e rappresentano il 13,4% del paniere dell’indice NIC. Questi dati sono riferiti principalmente a prodotti alimentari confezionati e prodotti per la casa e la cura della persona.

