L’Osservatorio statistico ha pubblicato i dati relativi all’andamento del “Polo unico di tutela della malattia” per il terzo e quarto trimestre del 2024, mettendo in evidenza le variazioni rispetto agli anni precedenti. Nel secondo semestre del 2024, sono stati presentati quasi 14 milioni di certificati medici di malattia, registrando una diminuzione del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2023. La grande maggioranza di questi certificati, l’78,4%, riguardava i lavoratori del settore privato.
Sono state, inoltre, effettuate circa 385 mila visite mediche domiciliari di controllo, con una diminuzione del 6,1% rispetto al secondo semestre 2023. Durante il terzo trimestre del 2024, si è registrato un aumento dei certificati di malattia del 18% rispetto al 2023, che è poi passato a una riduzione del 14% nel quarto trimestre. Tale aumento è stato particolarmente evidente tra i giovani sotto i 30 anni (+22,5%).
Per quanto riguarda la ripartizione geografica, nel quarto trimestre la diminuzione è stata più marcata al Nord (-15,9%) rispetto al Sud (-9,4%) e più consistente tra le donne (-15,5%) rispetto agli uomini (-12,4%).
Nel complesso, le giornate di malattia ammontavano a circa 24,1 milioni nel settore privato e a 5,4 milioni nel settore pubblico nel terzo trimestre. Nel quarto trimestre, queste sono diminuite rispettivamente a 27 milioni (-8,8%) e poco più di 8 milioni (-10,2%).
Infine, il rapporto ha rivelato un calo delle verifiche ispettive, con circa 188 mila visite nel terzo trimestre (-4%) e circa 197 mila nel quarto trimestre (-8%). La riduzione ha interessato maggiormente le donne (-18,9%) e i lavoratori over 50 (-13,7%).

