Il 26 marzo 2025, un nuovo accordo sindacale è stato firmato da Confcommercio Vicenza, Filcams-Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs-Uil per aiutare le aziende in aree turistiche o città d’arte a gestire meglio i periodi di alta stagione. L’accordo permette alle aziende di implementare contratti di lavoro a termine e aumentare temporaneamente il personale durante questi periodi.
Le località turistiche interessate dall’accordo sono state divise in due gruppi: i comuni montani comprendenti Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Tonezza del Cimone e le città d’arte Bassano del Grappa, Marostica, Schio, Thiene e Vicenza.
I periodi di alta stagione sono stati identificati come il periodo dall’1 dicembre al 31 marzo, le due settimane prima e dopo Pasqua e dal 1 giugno al 30 settembre. Durante questi periodi, le imprese che fanno parte del sistema Confcommercio potranno stipulare contratti a termine in tre modi. Innanzitutto, quando la somma dei contratti supera i ventiquattro mesi complessivi, a causa di una serie di contratti tra le stesse parti per lo stesso tipo di lavoro, a prescindere dal periodo di interruzione tra un contratto e l’altro. In secondo luogo, è possibile stipulare contratti a termine se il numero di rinnovi supera quattro. Infine, le imprese possono stipulare contratti a termine senza rispettare gli intervalli tra un contratto e il successivo e senza limitazioni sul numero di contratti a tempo determinato stipulati contemporaneamente.
In sostanza, questo accordo offre una maggiore flessibilità alle imprese nelle aree turistiche per gestire efficacemente i periodi di maggiore flusso di lavoro, fornendo al contempo un quadro stabile per i diritti dei lavoratori. Con queste misure, le imprese possono essere sicure di avere un numero sufficiente di personale durante i periodi di maggior afflusso turistico, assicurando al contempo che i diritti dei lavoratori siano rispettati.

