Concordato Preventivo Biennale: metodologia di proposta, effetti e affidabilità

Il Decreto 28 aprile 2025 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) stabilisce la metodologia per il concordato preventivo biennale, delineando le sue disposizioni attuative e i parametri economici per l’adesione. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.117/2025, il decreto segue quanto previsto dall’articolo 9 del D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13. Esso approva una metodologia per l’Agenzia delle Entrate che formula proposte di concordato per contribuenti con redditi di impresa o lavoro autonomo, tenendo conto delle specifiche attività economiche, degli andamenti di mercato e dei parametri desumibili dagli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA).

La metodologia determina il reddito di lavoro autonomo, il reddito d’impresa e il valore della produzione netta, rilevanti per le imposte sui redditi e per l’imposta regionale sulle attività produttive. I dati, calcolati sulla base della metodologia approvata, saranno utilizzati per le proposte di concordato relative ai periodi d’imposta che scadono il 31 dicembre 2025 e il 31 dicembre 2026.

Il decreto include anche norme sulla cessazione degli effetti del concordato. In particolare, secondo l’articolo 4, il concordato perde efficacia se si registrano redditi effettivi inferiori rispetto a quelli concordati, in base alle percentuali stabilite dall’articolo 19 del D.Lgs. n. 13/2024, e in presenza di circostanze eccezionali descritte in un decreto precedente.

Inoltre, l’articolo 5 disciplina l’adeguamento della proposta di concordato per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025. L’Agenzia delle Entrate deve tenere in considerazione eventi straordinari segnalati dai contribuenti, i quali influenzano la determinazione dei redditi e del valore della produzione netta. La proposta può essere ridotta a seconda della durata della sospensione dell’attività economica: una riduzione del 10% per sospensioni tra 30 e 60 giorni, del 20% per oltre 60 giorni fino a 120 giorni, e del 30% per oltre 120 giorni.

L’articolo 7 affronta le misure per il raggiungimento progressivo di un livello di affidabilità economica. Il primo comma richiede che la proposta per il periodo d’imposta 2025 consideri i redditi dichiarati nel 2024 e, per una quota del 50%, il maggior reddito calcolato secondo la metodologia. Il secondo comma stabilisce che anche il valore della produzione netta per il 2025 deve riprendere quanto dichiarato nel 2024, includendo l’importo determinato dalla metodologia.

Queste disposizioni mirano a garantire un approccio strutturato e coerente nella gestione dei concordati preventivi, promuovendo un equilibrio tra la necessità di sostegno ai contribuenti in difficoltà e la sostenibilità delle finanze pubbliche. La metodologia e le condizioni per l’adeguamento degli importi proposti mirano a riflettere in modo accurato la realtà economica dei contribuenti, adattandosi alle circostanze straordinarie senza comprometterne l’affidabilità e la stabilità economica.

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