Il Decreto Ministeriale (D.M.) del 3 aprile 2025, relativo all’esonero contributivo per i settori strategici previsto dal Decreto Coesione, stabilisce i criteri di qualificazione necessari per le imprese che cercano di ottenere tale beneficio. Questi criteri si basano sul valore percentuale medio degli investimenti in tecnologie green e digitali, la media della domanda di lavoro e i valori medi di competitività delle imprese.
Il decreto riconosce due tipi di contributi. Il primo, dedicato alle persone disoccupate di età inferiore ai 35 anni che avviano un’impresa nei settori strategici tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, prevede un contributo mensile di 500 euro, erogato ogni anno in anticipo dall’INPS per un massimo di tre anni, e non oltre la fine del 2028.
Il secondo contributo è destinato alle assunzioni di persone sotto i 35 anni, con contratti a tempo indeterminato, nelle nuove imprese. Questi lavoratori possono ricevere fino a 800 euro al mese per un’esenzione contributiva totale per i contratti stipulati tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, per un massimo di tre anni e non oltre il 31 dicembre 2028. I premi e i contributi dovuti all’INAIL restano a carico del datore di lavoro.
Questo incentivo è riservato alle piccole imprese e non si applica ai rapporti di lavoro domestico e a quelli di apprendistato. Inoltre, non può essere cumulato con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento, ma è compatibile con la maxi-deduzione per nuove assunzioni introdotta dalla riforma dell’IRPEF e prorogata fino al 2027.
Le domande per accedere a questi benefici devono essere presentate esclusivamente online all’INPS, che verificherà l’ammissibilità e, in caso di esito positivo, quantificherà l’importo che il datore di lavoro potrà fruire ogni anno.

