Il presente documento sintetizza una circolare dell’INPS, datata 12 maggio 2025, che fornisce istruzioni per la gestione di obblighi previdenziali collegati all’agevolazione contributiva. Il Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) ha previsto l’esenzione totale dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privati che assumono donne svantaggiate a tempo indeterminato entro la fine del 2025.
Questa agevolazione, noto come “Bonus Donne”, applica un’esenzione del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. Il beneficio viene riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, con suo limite di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, esclusi i premi INAIL. L’incentivo si applica all’assunzione di donne che sono state senza un impiego regolarmente retribuito per almeno 6 mesi e residenti nelle regioni della ZES unica, o donne senza un impiego regolarmente retribuito per almeno 24 mesi, indipendentemente dalla loro regione di residenza. I contratti di lavoro domestico e di apprendistato sono esclusi da questo incentivo.
Gli esoneri non possono essere combinati con altri incentivi contributivi, ma sono compatibili senza riduzioni con la maxi deduzione del 120% sulle nuove assunzioni, come previsto dal D.Lgs. n. 216/2023. Per fruire di queste agevolazioni, i datori di lavoro devono presentare la domanda all’INPS utilizzando un modulo di istanza online, disponibile sul sito web dell’INPS a partire dal 16 maggio 2025.
Il modulo richiede informazioni specifiche, tra cui: dati identificativi dell’impresa; dati identificativi della lavoratrice; tipo di contratto di lavoro; retribuzione media mensile; ed il montante dello sgravio contributivo. L’INPS, valutata la disponibilità delle risorse, provvederà ad accogliere le richieste.
La circolare dell’INPS specifica anche come esporre i dati relativi alla fruizione dell’esonero nelle varie sezioni del flusso Uniemens. Questo include le sezioni “PosContributiva”, “ListaPosPA” e “PosAgri”, tra le altre.

