Il 16 giugno 2025 rappresenta il primo “Tax Day” dell’anno, ovvero il giorno in cui si prevede il pagamento di una significativa quota di imposte. Dallo Stato sono attesi ben 42,3 miliardi di euro, la maggior parte dei quali riconducibili ai versamenti di ritenute Irpef, contributi previdenziali, IVA e acconto IMU. Le aziende sono le principali contribuenti, coprendo l’80% del totale. Tuttavia, queste stesse aziende si trovano a soffrire per la mancanza di liquidità e la complessità dei processi burocratici coinvolti.
Verso la fine del mese, il 30 giugno, si prevede un ulteriore grande versamento di imposte per un valore di altri 17 miliardi di euro legato alle dichiarazioni dei redditi. Nonostante questi massicci versamenti, la pressione fiscale in Italia rimane tra le più elevate in Europa. Contestualmente, l’evasione fiscale rappresenta ancora un grave problema, mentre i tempi richiesti per i pagamenti delle imposte eccedono la media dell’Unione Europea.
In totale, nel mese di giugno le casse pubbliche possono prevedere di ricevere oltre 59 miliardi di euro.
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