L’Agenzia delle entrate ha avviato un’iniziativa per promuovere l’adempimento spontaneo da parte dei beneficiari di aiuti di Stato e “de minimis” che non hanno potuto registrarsi nei registri RNA, SIAN e SIPA a causa di dati errati o incoerenti nelle dichiarazioni REDDITI, IRAP e 770 per il periodo d’imposta 2021 (provvedimento del 5 giugno 2025, n. 244832). L’obiettivo dell’Agenzia è fornire informazioni utili ai contribuenti per correggere eventuali anomalie.
Le comunicazioni inviate ai contribuenti contengono dati essenziali, tra cui il codice fiscale, la denominazione del contribuente, il numero identificativo della comunicazione, e dettagli relativi alle dichiarazioni fiscali e agli aiuti richiesti. Tra le informazioni incluse ci sono anche modalità di consultazione e indicazioni su come il contribuente può segnalare errori o richiedere chiarimenti.
Inoltre, viene stabilito che il codice residuale 999 nel campo “Codice aiuto” deve essere usato solo per aiuti di natura fiscale automatica non specificati nella tabella ufficiale. In caso di utilizzo improprio di questo codice, i contribuenti sono esortati a verificare la necessità di indicare gli aiuti con il codice corretto. Se l’aiuto è già presente nella tabella, è necessario presentare una dichiarazione integrativa corretta.
Se ci sono errori nei campi “Codice attività ATECO”, “Settore”, “Codice Regione”, “Codice Comune”, “Dimensione impresa” o “Tipologia costi”, il contribuente deve presentare una dichiarazione correttiva. Una volta regolarizzata la posizione, gli aiuti di Stato verranno registrati nei registri competenti nel successivo esercizio finanziario.
Qualora il motivo della mancata registrazione non sia dovuto a errori nella compilazione, il contribuente può regolarizzare la propria situazione tramite una dichiarazione integrativa e restituendo l’importo degli aiuti ricevuti in modo indebito, comprensivo di interessi. Anche in questo caso, si applicano le sanzioni specifiche per le violazioni, sebbene sia prevista una possibilità di riduzione delle stesse in base alla normativa vigente, in particolare secondo l’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, prima delle modifiche apportate dal decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87.
L’Agenzia delle entrate continua a lavorare per garantire che i contribuenti siano informati dei loro diritti e doveri, facilitando le procedure per la correzione di eventuali errori e promovendo un percorso di regolarizzazione che permetta il pieno accesso agli aiuti previsti. La collaborazione tra contribuenti e Agenzia è essenziale per garantire un corretto sviluppo delle pratiche fiscali e il rispetto delle normative vigenti. Inoltre, è cruciale che i contribuenti prestino attenzione alle indicazioni fornite per evitare errori nelle future dichiarazioni, contribuendo così a una gestione più efficiente degli aiuti di Stato.

