L’acconto IMU 2025 non deve essere corrisposto dai coniugi che risiedono stabilmente in case diverse, anche nel caso in cui queste si trovino nello stesso Comune. Se si verifica una situazione di separazione o divorzio, l’esenzione IMU sulla casa di famiglia è riconosciuta solo al coniuge a cui viene assegnata la proprietà, a condizione che sia effettivamente residente nell’immobile. Al coniuge superstite non è richiesto il pagamento dell’IMU sulla casa di famiglia, purché non si tratti di un immobile di lusso e non sia posseduto in comproprietà. Inoltre, il fatto di affittare una parte dell’abitazione principale, come ad esempio a studenti, non comporta la perdita dell’esenzione IMU, purché il proprietario risieda stabilmente nell’immobile e ne conservi la residenza.
Tutti i diritti riservati.
Il codice seguente di JavaScript per Facebook SDK non deve essere tradotto:
(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “https://connect.facebook.net/en_GB/all.js”; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

