Scadenze Irpef, IVA, IMU e gettito record da 42 miliardi

Nel 2024, l’Italia ha registrato una pressione fiscale del 42,6% del PIL, posizionandosi al sesto posto in Europa. Solo Danimarca, Francia, Belgio, Austria e Lussemburgo hanno fatto peggio. In confronto ai principali partner commerciali dell’Italia, la Germania ha una pressione fiscale del 40,8%, la Spagna del 37,2% e la media dell’UE è del 40,4%.

L’evasione fiscale in Italia rimane alta nonostante il recupero di 33,4 miliardi di euro registrato dall’Agenzia delle Entrate nel 2024. I dati più recenti evidenziano un tasso di evasione del 20% in Calabria, il massimo a livello nazionale. L’Alto Adige è invece la regione più virtuosa con un tasso del 8%. In termini assoluti, la Lombardia registra il livello più alto di evasione fiscale in Italia con 13,6 miliardi di euro, seguita dal Lazio con 9,2 miliardi e la Campania con 7,7 miliardi.

La Cgia Dichiarazioni, che rappresenta le piccole e medie imprese italiane, segnala che l’Italia ha una delle pressioni fiscali più alte in Europa e che insieme al Portogallo, è il Paese in cui è più difficile pagare le tasse. Secondo le statistiche della Banca Mondiale, i titolari di imprese italiane impiegano in media 30 giorni all’anno (o 238 ore) per raccogliere le informazioni necessarie per calcolare le imposte, compilare e presentare le dichiarazioni dei redditi e effettuare i pagamenti necessari. Per confronto, in Francia ci vogliono 17 giorni (o 139 ore), in Spagna 18 giorni (o 143 ore) e in Germania 27 giorni (o 218 ore). Questi dati si riferiscono a imprese di media dimensioni, cioè società a responsabilità limitata nel loro secondo anno di esistenza con circa 60 dipendenti.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto