Le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno annunciato una mobilitazione dei lavoratori del settore farmaceutico privato per il 1° luglio 2025. La protesta coinvolge circa 100.000 professionisti, tra farmacisti e collaboratori. La principale causa di disagio è l’aumento salariale proposto da Federfarma, giudicato inadeguato dai rappresentanti dei lavoratori.
Le organizzazioni sindacali evidenziano come i farmacisti nelle parafarmacie nei punti vendita della grande distribuzione ottenere un salario più alto rispetto agli impiegati nelle farmacie. A regime, il contratto della grande distribuzione propone un aumento di 360 euro al mese rispetto al salario dei colleghi nelle farmacie. Su questa base, le organizzazioni sindacali richiedono un aumento di 360 euro mensili per compensare la perdita del potere d’acquisto tra il 2021 e il 2024 e considerando le previsioni per il prossimo triennio.
Nei prossimi mesi, verranno organizzate assemblee territoriali, sia regionali che provinciali, per coinvolgere il maggior numero di lavoratori del settore. Queste assemblee saranno seguite da presidi territoriali e iniziative pubbliche. Questi eventi si svolgeranno di fronte alle sedi di Federfarma, delle Prefetture o delle amministrazioni regionali e saranno accompagnati da un documento unitario di denuncia e proposta.
La protesta nella sua interezza mira a portare l’attenzione delle istituzioni e della Federfarma sulla situazione attuale dei lavoratori del settore farmaceutico privato. Le organizzazioni sindacali richiedono condizioni di lavoro equanime e un aumento salariale che rispecchi l’attuale costo della vita. Con proteste e iniziative pubbliche, sperano di ottenere il necessario consenso istituzionale per negoziare i termini contrattuali in modo più favorevole e garantire una retribuzione equa per i professionisti del settore.

