L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’applicazione del credito d’imposta ZES Unica, specificamente riguardo al calcolo del limite del 50% applicabile al valore di terreni e fabbricati per accedere a tale agevolazione (risposta del 8 luglio 2025, n. 183).
Un’azienda che opera in uno stabilimento con un contratto di locazione desidera accedere al Credito d’imposta ZES Unica per ampliare la sua capacità produttiva. Questo progetto prevede l’acquisto di nuovi macchinari e immobili, comprendendo sia la parte attualmente locata che un’ulteriore area adiacente. La richiesta di chiarimenti si concentra sull’interpretazione dell’art. 16, comma 2, del D.L. n. 124/2023 e dell’art. 3, comma 5, del decreto ministeriale 17 maggio 2024, che stabiliscono che il valore dei beni immobili agevolabili non può superare il 50% del valore totale dell’investimento.
L’Agenzia sottolinea che l’art. 16 del D.L. n. 124/2023 istituisce un credito d’imposta per aziende che investono in beni strumentali nelle ZES Unica, che coprono aree specifiche di varie regioni italiane. Le modalità di accesso sono state definite dal decreto del 17 maggio 2024. Sono ammissibili investimenti legati a progetti iniziali, inclusi acquisti di macchinari e immobili strumentali.
Il credito d’imposta si applica a investimenti fatti tra il 1° gennaio 2024 e il 15 novembre 2024, con una possibile estensione fino al 15 novembre 2025. La normativa al limite del 50% ha lo scopo di limitare il valore della componente immobiliare rispetto a quella non-immobiliare degli investimenti. Così, per ogni progetto, il valore dei beni immobili legittimitati non può eccedere metà del valore totale.
Se nel progetto è presente solo spesa immobiliare, questa non è considerata agevolabile poiché manca della componente non-immobiliare. Nel calcolo di questo limite, si considera non solo il costo d’acquisto, ma anche le spese accessorie e quelle di ammodernamento.
Nel caso presente, l’azienda prevede un investimento di 270.000 euro in macchinari (componente non-immobiliare) e 600.000 euro in immobili (componente immobiliare). Pertanto, l’investimento ammesso al credito d’imposta ZES Unica è di 540.000 euro, strutturato in 270.000 euro per macchinari e 270.000 euro per la componente immobiliare, dato che quest’ultima deve rimanere entro il limite del 50% rispetto al valore complessivo investito.
Questa interpretazione diventa cruciale per le aziende che desiderano sfruttare le agevolazioni fiscali offerte dal credito d’imposta ZES Unica e garantisce che gli investimenti siano conformi alle normative vigenti.

