La legge richiede una condizione particolare di regolarità fiscale e contributiva per aderire al Concordato preventivo biennale, come stabilito dall’articolo 10, comma 2, del Decreto Legislativo n. 13 del 2024. Questa condizione di regolarità deve essere mantenuta in modo continuo per tutta la durata dell’accordo.
Questo significa che l’azienda che intende avvalersi dell’accordo dovrà affrontare un impegno non indifferente per mantenere in ordine le proprie posizioni fiscali e contributive. La base legale per questa esigenza è data dal desiderio di garantire la massima trasparenza e sicurezza nell’ambito dei rapporti tra l’impresa in concordato e i creditori.
Il Concordato preventivo rappresenta un’opportunità che consente all’azienda di prevenire l’insolvenza, ma impone nel contempo delle condizioni rigorose al fine di rispettare i diritti dei creditori. La regolarità fiscale e contributiva rappresenta quindi una delle condizioni principali richieste per l’adesione al Concordato preventivo.
E’ fondamentale sottolineare che la gestione della propria attività secondo i principi di regolarità fiscale e contributiva è un obbligo che ogni azienda dovrebbe rispettare, non solo per aderire al Concordato preventivo, ma anche per garantire la propria stabilità finanziaria e quella dei rapporti con i propri creditori. In tal senso, la norma del Decreto Legislativo n. 13 del 2024 non rappresenta altro che un incentivo ulteriore a operare nel rispetto delle normative fiscali e contributive.
In conclusione, l’adesione al Concordato preventivo richiede dalla parte dell’azienda un impegno costante nel mantenimento della regolarità fiscale e contributiva per tutta la durata dell’accordo. Questa condizione viene richiesta dalla legge al fine di garantire la massima trasparenza e sicurezza nei rapporti tra l’azienda e i suoi creditori.

