Il Senato ha dato l’approvazione definitiva al ddl S.1054-B, un disegno di legge volto a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni di montagna con meno di 5.000 abitanti. Dalle date comprese tra il 2026 e il 2030, i datori di lavoro che assumono lavoratori under 41 con contratti a tempo indeterminato e in smartworking, e che risiedono e hanno il domicilio nel comune montano, godranno di un esonero sui contributi previdenziali, esclusi i premi INAIL. Questo esonero sarà modulato su base mensile e avrà un tasso del 100% (fino a 8.000 euro annui) per il biennio 2026-27, del 50% (4.000 euro) per il biennio 2028-29 e del 20% (1.600 euro) per l’anno 2030.
Questi benefici sono concessi nel rispetto del regime de minimis e non sono cumulabili con altri incentivi per le aree montane. A partire dal 2025, il “bonus natalità” fornirà un contributo una tantum per ogni bambino nato o adottato e registrato presso l’anagrafe nel medesimo ambito demografico. L’obiettivo del disegno di legge è attirare giovani lavoratori e famiglie nei piccoli comuni di montagna, allo scopo di rilanciare l’economia locale. La riproduzione di queste informazioni è riservata da Informati S.r.l. Infine, il codice incluso riguarda la possibilità di connettersi tramite Facebook.

