La riforma dei dottori commercialisti ed esperti contabili, attualmente in attesa, punta a riorganizzare le attività professionali. Questo prevede la regolazione dell’esercizio associato e societario, la definizione di incompatibilità e la revisione dei compensi per garantirne equità. La riforma implica anche la ridefinizione delle cariche elettive e la durata dei mandati, fissata in quattro anni, con un massimo di due mandati consecutivi. Ciò è parte del tentativo di assicurare un maggior equilibrio generazionale e una parità di genere. Inoltre, la riforma inserisce il voto telematico.
Per quel che riguarda la Sezione A, il tirocinio potrà essere svolto durante il corso di laurea magistrale. La riforma comporta anche una revisione delle dimensioni di classi, della governance e dell’assicurazione collettiva. L’articolo 3 della riforma riguarda gli aspetti finanziari.
Si tratta di un cambiamento significativo nel funzionamento dei dottori commercialisti ed esperti contabili, con una serie di implicazioni che potrebbero avere ripercussioni su un vasto campo di loro attività professionali.
Per ricapitolare, la riforma prevede:
– Riorganizzazione delle attività professionali
– Regolamentazione dell’esercizio associato e societario
– Definizione delle incompatibilità
– Revisione dei compensi
– Definizione della durata dei mandati a 4 anni, fino a un massimo di due mandati consecutivi
– Inserimento del voto telematico
– Possibilità di fare il tirocinio durante la laurea magistrale per la Sezione A
– Revisione delle classi dimensionali, della governance e dell’assicurazione collettiva
– Disciplina degli aspetti finanziari della riforma nell’articolo 3.
La riforma è attualmente in fase di stand-by e non sono state fornite indicazioni precise sul quando verrà implementata.

