Nuova rottamazione, verso 120 rate ma stop ai debitori seriali

Il Governo italiano sta considerando l’implementazione di un nuovo piano di rottamazione, noto come rottamazione-quinquies. Il piano prevederebbe piani di pagamento dilazionati fino a 120 rate, per un totale di dieci anni, ma con requisiti più rigorosi al fine di limitare i costi, che attualmente si stima saranno di circa 5,2 miliardi di euro.

L’approccio potrebbe prevedere l’esclusione di coloro che sono debitori recidivi, vale a dire quei soggetti che hanno sfruttato i precedenti piani di rottamazione per sospendere le procedure di pignoramento senza poi effettuare effettivi pagamenti. Altre possibili modifiche al piano includono la previsione di un saldo e stralcio per le micro-cartelle e l’impostazione di una soglia minima di debito per poter aderire alla rottamazione.

In parallelo a queste considerazioni, il Governo sta anche pianificando di ridurre l’aliquota Irpef per il secondo scaglione di reddito, dal 35% al 33%. Questa misura avrebbe un impatto positivo sui contribuenti con un reddito fino a 60.000 euro.

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