L’INPS ha diffuso una circolare che illustra i dettagli relativi ai contratti di ricerca e agli incarichi post-doc, in base alla Legge n. 240/20210. Inizialmente, questa legge ha introdotto contratti di lavoro a tempo determinato per progetti specifici di ricerca. Successivamente, l’articolo 22-bis (aggiunto dal D.L. n. 45/2025) ha introdotto un’ulteriore tipologia di contratti a tempo determinato per la fase preliminare della carriera accademica, noti come incarichi post-doc.
La circolare dell’INPS ha fornito indicazioni sugli obblighi contributivi relativi a queste due tipologie contrattuali. Ha specificato quali istituzioni possono stipulare tali contratti e come regolare la selezione, i diritti e i doveri relativi alle posizioni, così come il trattamento economico e previdenziale.
Per quanto riguarda i contratti di ricerca, la durata è di due anni e possono essere rinnovati una sola volta per ulteriori due anni. L’importo del contratto è determinato attraverso contrattazione collettiva e deve essere compreso tra il trattamento iniziale di un ricercatore a tempo determinato e quello di un ricercatore a tempo pieno. Questi contratti non possono essere compatibili con la frequenza di corsi di laurea, dottorato di ricerca o specializzazione medica ed i dipendenti pubblici devono essere posti in aspettativa senza assegni o contribuzione figurativa, senza obbligo di contribuzione da parte dell’amministrazione di provenienza.
Gli incarichi post-doc durano almeno un anno e possono essere prorogati fino a tre anni. Il trattamento economico minimo è stabilito da un Decreto Ministeriale e deve essere almeno pari al trattamento iniziale di un ricercatore a tempo determinato. Questi contratti non possono essere compatibili con altri contratti di lavoro subordinato o con assegni di ricerca e i dipendenti pubblici devono essere posti in aspettativa senza assegni o contribuzione figurativa, senza obbligo di contribuzione da parte dell’amministrazione di provenienza.
Infine, i datori di lavoro devono rispettare gli obblighi contributivi previsti per i lavoratori a tempo determinato. La circolare ha anche illustrato come esporre i dati relativi ai ricercatori nella sezione “ListaPosPA” del flusso Uniemens.

