Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, con un intervento previsto di circa 18 miliardi di euro annui.
Tra le misure fiscali e di sostegno al reddito, si segnala la riduzione della seconda aliquota dell’IRPEF dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, escludendo però i redditi oltre i 200.000 euro. È confermato il bonus ristrutturazione per la prima casa al 50% e la flat tax al 15% per redditi da lavoro dipendente o pensione fino a 35.000 euro. È previsto un regime fiscale agevolato per i rinnovi contrattuali e i premi di produttività.
Per quanto riguarda le imprese, il bilancio introduce incentivi significativi. Le aziende che acquistano beni strumentali nuovi potranno beneficiare di una maggiorazione sul costo di acquisizione per il calcolo di ammortamenti e leasing: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro e 50% oltre i 10 milioni di euro. Per gli investimenti green, le percentuali aumentano al 220%, 140% e 90%, rispettivamente.
In aggiunta, la soglia esentasse per i buoni pasto elettronici sarà elevata da 8 euro a 10 euro. Sono confermati anche il credito d’imposta per le imprese nelle zone economiche speciali (ZES) e 100 milioni di euro di credito d’imposta per le zone logistiche semplificate (ZLS) per il triennio 2026-2028. La sterilizzazione della plastic e sugar tax è prorogata fino al 31 dicembre 2026, e viene rifinanziata la misura “Nuova Sabatini”.
Il settore finanziario, inclusi banche e assicurazioni, rimane coinvolto con misure che prorogano il rinvio delle deduzioni per svalutazioni e perdite su crediti, e sull’avviamento. È prevista un’imposta agevolata sugli utili accantonati a patrimonio distribuiti, con una modifica all’aliquota IRAP e confermata la parziale deducibilità di perdite ed eccedenze ACE.
Infine, il bilancio introduce interventi di pacificazione fiscale, consentendo ai contribuenti con debiti affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023 di definire i loro carichi in un’unica soluzione o suddivisi in 9 anni, con pagamenti in 54 rate bimestrali. Questa misura è rivolta a coloro che hanno presentato la dichiarazione ma non hanno effettuato il pagamento, con la possibilità di adesione anche per gli enti locali.
In sintesi, il disegno di legge per il bilancio di previsione 2026-2028 mira a sostenere la crescita attraverso agevolazioni fiscali significative per persone fisiche e giuridiche, mantenendo particolare attenzione agli investimenti e alle zone svantaggiate.

