Entro il 31 dicembre 2025, gli individui che sono passivi nell’IVA e che intendono formare o revocare un Gruppo IVA che diventerà effettivo nell’anno seguente, devono presentare una dichiarazione appropriata. Questo regolamento è previsto dagli articoli 70-bis e successivi del d.P.R. n. 633/1972 e dal DM 6 aprile 2018. Questo permette a più individui stabiliti in Italia, collegati da vincoli finanziari, economici ed organizzativi, di lavorare come singolo ente passivo nell’IVA.
L’opzione è obbligatoria per tre anni e viene rinnovata automaticamente a meno che non sia revocata. La creazione di un Gruppo IVA avviene attraverso il modello AGI/1, che deve essere trasmesso elettronicamente dal rappresentante del Gruppo, a cui spettano tutti gli adempimenti dell’IVA.
Le dichiarazioni presentate tra il 1° ottobre e il 31 dicembre entreranno in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo. L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti su varie opzioni contabili, la compilazione della sezione B, i codici ATECO e le possibili dichiarazioni sostitutive prima dell’attivazione del Gruppo.
Da notare, l’ultimo paragrafo del contenuto originale sembra essere un frammento di codice incorporato relativo a un plug-in di Facebook, e non rilevante per il riassunto.

